Chiesa

Santuario Maria SS. del Giubino

Fra fede e panorami mozzafiato

Perchè visitare il convento

Luogo ameno di natura, di pace e di ristoro fisico e ascetico.
Il Santuario, risalente al 1495 circa, mantenuto da sapiente opera conservativa, si erge su di un colle dirimpetto le antiche rovine di Segesta.
Come un antico scrigno conserva, nella sua semplicità, un bassorilievo dell’epoca di Madonna con Bambino. Ma è la delicatezza del Suo materno sorriso che abbraccia il pellegrino e si imprime negli occhi del visitatore.

Storia

Legenda vuole che la nascita del Santuario sia dovuta ad una disputa con i vicini alcamesi, a seguito del ritrovamento del bassorilievo nel bosco che separa i territori di Alcamo e Calatafimi.
Il quadro, posto su di un carro trainato da buoi, fu per volere della Madonna stessa, portato a Giubino. Lì, infatti, si fermò il carro guidato dai soli animali. Era la fine del 1400 circa.
Per diverso tempo l’eremo fu abitato da frati conventuali francescani alla guida del Beato Arcangelo Placenza che a Calatafimi vide i suoi natali.

Unicità

Se vi è luogo in zona dove la generosità della natura e l’operosità umana si sono felicemente completate, questo è il Giubino con il suo eremo, la magica grotta e la mediterranea vegetazione echeggiante di canti alati.

Elementi architettonici

Il Santuario nasce come umile chiesetta campestre già nel 1500.
Successivamente ampliata alle dimensioni attuali, ne conserva ancora la semplicità dello stile dell’epoca.

Altri manufatti storici di pregio

All’interno della chiesetta il bassorilievo marmoreo della Vergine è sicuramente un esempio del periodo aureo dell’arte siciliana quattrocentesca.
I Gambara, Miranda ma anche Laurana sono presenti all’epoca in zona ma, l’autore del trittico, sebbene a questi riconducibile, rimane incerto. Indubbia è invece la bellezza e la grazia che ci mostra nella sua molteplicità di forme.

Aspetti botanici

Vegetazione mediterranea con una forte presenza di palme nane.

Punti panoramici

Il Santuario, posizionato ad una quota di circa 385 s.l.m., in direzione NORD permette di vedere il golfo di Castellammare del Golfo; a NORD-NORDEST il bosco di Angimbè, caratterizzato da macchia mediterranea con la sua sughereta e, nelle belle giornate, l’isola di Ustica; a EST-SUD-EST si intravedono i monti Sicani, nitida la loro cima più alta, Rocca Busambra, mentre a SUD-SUD-EST lo sguardo si estende fino alla provincia di Agrigento; a NORD-OVEST si può ammirare il tempio dorico di Segesta.

Orario di apertura

A partire dalla seconda domenica di luglio fino alla terza domenica di settembre il Santuario rimane aperto tutti i giorni orientativamente dalle ore 09:00 alle ore 20:00.
Per la visita del complesso conventuale contattare, almeno 24 ore prima, il Comitato Madonna di Giubino (tel. 0924.950115, 347.8071539, email madonnadigiubino@yahoo.com).

Servizi al turista

  • Rastrelliera esterna;
  • Noleggio power bank (caricabatterie portatile per il cellulare).

Altro

Tutti i lunedì dell’anno è possibile partecipare, dalle ore 17:00 alla recita del Rosario cui seguono i Vespri, l’adorazione Eucaristica e la Messa.
Dalla seconda domenica di luglio alla terza domenica di settembre è possibile assistere alla messa alle ore 18:30.
Seconda domenica di Luglio: trasporto in processione del simulacro della Madonna dalla chiesa di città di Calatafimi-Segesta al Santuario.
Terza domenica di Settembre: trasporto in processione del simulacro della Vergine dal Santuario alla chiesa di città.
Parrocchia San Silvestro Papa, tel.: 0924.951115