Spiritualità e bellezza in Sicilia

 

In Cammino tutto si divide, dal pane ai passi. I bisogni si riducono al massimo, ogni gesto è naturale e spontaneo. In qualche modo lo spirito di ognuno di noi viene fuori e si scopre che un altro modo, talvolta semplicemente sopito, di stare al mondo c’è. Ed è sicuro più autentico. Cammino e spirito si incontrano per Strada. Anche i nostri Cammini Francescani di Sicilia, recuperati sulle mappe, nella memoria (e dall’invasione della vegetazione che nel tempo si è riappropriata di ciò che è suo) ci raccontano chi siamo stati e chi potremmo essere di nuovo, una volta scalfita la corazza di sedimenti che la quotidianità e le sue inutili beghe ci hanno rovesciato addosso. Basta solo metterci in Cammino. Se avete intenzione di compiere un viaggio dentro e fuori di voi, quelli che vi accingete a percorrere sono sedici Cammini tra spiritualità e Natura per vivere pienamente il territorio siciliano e i suoi protagonisti.

Sono Cammini che collegano splendidi conventi francescani in cui oltre a scoprire lehpfrate2_2 meraviglie della Natura, del paesaggio, dell’architettura e della storia delle deliziose cittadine che si attraversano, si praticano percorsi di consapevolezza, perché passo dopo passo mente e corpo si armonizzano.

A chi si rivolgono i nostri Cammini: a chi è in cerca, a chi cerca pace e serenità, a chi cerca di guardarsi dentro, a chi vuole vivere la Natura e farsi coccolare dall’accoglienza deliziosa della gente dei luoghi che si incontrano per Strada. Un progetto, quello che abbiamo portato avanti, che coniuga la ricerca della spiritualità e la bellezza paesaggistica dell’Isola, percorrendo splendidi itinerari, a piedi, in bici o a cavallo, e facendo tappa lungo il tragitto in almeno uno dei conventi francescani. Ogni strada racconta una storia. La storia di chi l’ha battuta, col sole, con la pioggia, con la neve.

Ognuno di questi cammini, che una volta venivano utilizzati come principali assi di collegamento da frati, monaci, briganti, commercianti, pastori e viandanti in genere, vi riserverà sorprese, vi farà faticare ma accarezzerà la vostra anima. Nella fisicità di un’esperienza di conoscenza e stupore, vibreranno le vostre corde: perché camminare, durante una semplice escursione o in un pellegrinaggio diviene un’esperienza universale che ci restituisce alla dimensione del tempo e consente di guardare dietro le quinte di ogni spettacolo. Innanzitutto dentro di noi.

 

Junio Tumbarello